Blasonario delle famiglie subalpine



A




Le schede sulle famiglie e le altre informazioni identificate con un * sono tratte dal volume
Onore Colore Identità,
in particolare dalle integrazioni curate da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino. Rimando al libro per ogni ulteriore notizia.



Abati
(Abbati)
(di Mantova)
  signori di (Dusino, San Michele d'Asti, San Paolo Solbrito,) Villanova d'Asti
     
  D'oro, all'aquila di nero
[Di Crollalanza]

Abbate
(da Savigliano)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
 

D’azzurro, alla fascia di rosso orlata d’argento, accompagnata da due stelle d’oro
[Consegnamento 1580]

     
    motto: OPPORTUNUM OBSEQUIUM

*Abbate (De)
(da Peveragno, in Moncalieri)
  conti
     
  Di rosso, al leone d'oro, coronato dello stesso

Abbiate
(da Caresana, in Milano)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  D'azzurro, alla croce d'argento
     
    motto: IN TIMORE DOMINI

Abelloni
(de Curia Pulsavini, de Masso, de Canali)
(di Asti)
  signori di Belvedere, Cantarana e Bellotto, Lequio; consignori di Canale, Serralunga, Solbrito, Stoerda
     
  ARMA IGNOTA
     
  Nello Stemmario Trivulziano è illustrato lo stemma che segue, attribuito alla famiglia Passavin d'Ast
che forse potrebbe coincidere con la precedente
     
  Partito di rosso e di nero, a due leoni dell'uno nell'altro, il primo rivoltato

Abyberg
(della Svizzera)
  baroni (1791)
     
  Inquartato, 1° e 4° d’azzurro, al capo e collo di un liocorno, d’argento, reciso, al 2° e 3° di rosso, al pioppo nutrito sopra una mezzaluna montante, il tutto d’oro

Accattapani
(da Cassano)
  (una delle famiglie costitutrici del comune signorile di Tortona)
     
  Di rosso, alla torre d'argento, gugliata, murata di nero, aperta del campo, accompagnata da tre bisanti d'argento, due in capo e uno in punta
[de Catapanis in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
     
  Di rosso, alla torre di due palchi, d'argento, merlata alla guelfa, gugliata, murata di nero, aperta e finestrata del campo, accompagnata da tre bisanti d'argento, due in capo e uno in punta
[Berruti, Tortona insigne]

Acceglio
(da Acceglio)
  (antica famiglia decurionale de platea di Cuneo, presente nell'elenco del 1535)
     
  Partito di rosso e d'argento, a dieci ciglia umane, cinque per punto ordinate in palo, dell'uno nell'altro
     
    motto: OCULI MEI SEMPER AD DOMINUM

Acchiardi
(da Barge)
  vedi Barge

Acchiardi
(Achiardi)
(da Nizza)
  conti di Saint Léger
     
  D'oro, all'accetta d'azzurro, con il manico guernito del campo, posta in banda, accompagnata da tre trifogli di verde, ciascuno posto in banda, e ordinati, uno in capo a sinistra, due in punta a destra

Acchiardi
(Achiardi)
(in Nizza, dalla Provenza)
  conti di Roccasterone e Pietrafuoco; signori dell'Alpe di Peona
     
  Di rosso, allo scaglione d'argento, sormontato da un giglio e accompagnato da tre fiori di ranuncolo, il tutto d'oro
     
motto: VIRTUTE ET FORTUNA

Acchiardi
(da Santo Stefano di Nizza)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  D’oro, a due mazze d’armi, di nero, decussate, accantonate di quattro crocette di rosso, trifogliate
[Consegnamento 1580]
     
    motto: QUOD SCIS ESSE VOLIS

Accomazzi
(Accomati, Comazzi)
(del Monferrato)
  consignori di Montalero
     
  Troncato, di [...], al leone di [...] armato di clava di [...], nascente; e di [...], a due chiavi di [...], impugnate con due clave di [...]
[Manno]

Accursio
(da Ponzone, in Acqui)
  consignori di Montabone
     
  (probabilmente portavano la stessa arma degli Accursio di Genova)
D'azzurro, alla banda d'oro, con il cerchio di rosso attraversante sul tutto

Accusani
(di Acqui)
  conti di Olmo [Armista acquese]; baroni di Retorto e Portanova; signori di Montabone; consignori di Canelli
     
  D'oro, alla fascia d'azzurro, caricata di tre stelle del primo, ordinate in fascia, accompagnata in capo da un'aquila di nero coronata del campo e in punta da una croce d'azzurro, patente, di dodici punte
[In Spreti, le stelle sono a sei punte e la croce è scorciata e gigliata]
     
  Troncato, al 1º di rosso all'aquila d'oro, sorante, al 2º d'argento al braccio armato, movente da una nuvola, in alto a sinistra, la mano di carnagione impugnante una mazza d'armi, il tutto al naturale, con la fascia d'azzurro carica di tre stelle d'argento, sulla partizione
[Di Ricaldone]
     
  Negli Annali del Monferrato Di Ricaldone attribuisce ai conti di Acquosana quest'arma
D'oro, alla croce d'azzurro, patente, scorciata, di dodici punte

Acerbi
(oriundi ferraresi, in Milano)
  marchesi di Cisterna d'Asti (1618)
     
  Troncato, al 1° d’argento, al drago nascente al naturale, al 2° di rosso, a sei palle d'argento, 3, 2, 1
[Stemmario Mantovano]
     
  Semipartito e troncato, al 1° d’argento, alla ruota di Santa Caterina di rosso, al 2° d’oro all’aquila di nero, al 3° di rosso alla stella d’argento
[Manno e Di Crollalanza]
     
  (presunta arma del ramo di Tortona e Castelnuovo Scrivia)
D’argento, alla ruota di Santa Caterina di rosso
[Berruti, Tortona insigne]

Acqua (dall')
(da Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, a quattro fasce ondate, d’oro
[Consegnamento 1614, non riportato da Manno]


Acquabianca
(da Susa)
  (probabile ramo degli Aigueblanche, signori di Briançon, a loro volta forse ramo dei Montmayeur)

consignori di S. Didero, S. Giorio

     
  Di rosso, all'aquila d'argento

Adami
(da Murazzano)
  conti di Bergolo, Cavagliano
     
  Troncato, al 1° d'azzurro al monte d'oro, ristretto, di tre vette, quella di mezzo più alta, sormontate da tre stelle d'argento ordinate in fascia, al 2° bandato di rosso e d'oro di quattro pezzi

*Adami
(da Murazzano, in Torino)
  nobili; conti di Cavagliano
     
  Troncato, al 1° d'azzurro, al monte d'oro, ristretto, di tre vette, quella di mezzo più alta, sormontate da tre stelle d'argento, ordinate in fascia, al 2° bandato di rosso e d'oro, di quattro pezzi

Adda (d')
(della Lombardia)
  conti di Sale
     
  Fasciato ondato d’argento e di nero, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
     
  (alias)
Fasciato ondato d’argento e d'azzurro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[de Ada in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
     
    motto: NE DERELINQUAS NOS DOMINE
CON LIMPIDEZZA

Adorno
(di Genova)
  conti di Silvano d'Orba; signori di Cantalupo, Capriata, Castelletto d'Orba, Sale
     
  D’oro, alla banda scaccata d’argento e di nero, di tre file
[Stemmario Trivulziano]
     
  D’oro, alla banda scaccata d’argento e di nero
     
  D’oro, alla banda scaccata di nero e d’argento, con il capo d’oro, cucito, carico di un’aquila bicipite di nero, coronata del campo
[Manno, nei quarti Adorno dell'arma Botta Adorno]

Agapito
consignori di Cavoretto
     
  ARMA IGNOTA

Agasci
(de Cremona)
(in Carmagnola)
  (una delle diciotto famiglie dichiarate nobili dal marchese Ludovico II di Saluzzo nel 1476)
     
 

ARMA IGNOTA
[Consegnamento 1613, non disponibile]


Agazia
  (con)signori di Cortanze
     
  ARMA IGNOTA

Aghemio
(da Cavallermaggiore)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  Troncato, d’argento, alla biscia di verde, ingoiante un putto di carnagione, e d’azzurro, alla banda ondata, d’argento

Aghemio
(da Villafranca d'Asti)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, d’oro, all’aquila di nero, e d’argento, alla fascia d’azzurro, ondata
     
    motto: NON OMNIA PATENT

*Aghemo
(da Moncalieri, in Torino)
  conti; nobili con il predicato di Perno
     
  Troncato, al 1° d’argento, alla biscia d’azzurro, ingoiante a metà un putto nudo di carnagione, posto in maestà e muovente in fascia con le braccia aperte in palo, al 2° d’azzurro, alla banda ondata, d’argento

Agliano
(di Asti)
  signori di Agliano; consignori di Castelnuovo Calcea, Lanerio
     
  Fasciato ondato d'azzurro e argento

Agliaudi
(di Torino, in Carmagnola)
  conti di Tavigliano
     
  D'azzurro al leone d'oro, armato e linguato di rosso, sormontato da tre teste d'aglio al naturale, ordinate in fascia, con il capo d'oro carico di un'aquila di nero
     
    motto: PERIT UT VIVAT

Agliaudi
(da Susa)
  consignori di Giaglione, Susa
     
  D'oro, a sei bande di nero

Agnelli
(Agnelli Maffei)
(di Mantova)
  conti di Castelletto Molina
     
  D'azzurro, all'agnello d'argento, ritto
[Manno e Stemmario Mantovano]
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'oro, alla fascia di rosso, carica di tre stelle (8) d'oro, al 2° e 3° d'azzurro, all'agnello d'argento, saliente, il tutto con il capo d'oro, carico di un'aquila bicipite di nero, coronata d'oro sulle due teste
[di A(n)gnellis in Insignia Veneta, Mantuana, ecc., BSB c.i. 274]
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, all'agnello d'argento, ritto, al 2° e 3° troncato d'oro e d'argento, con la fascia di rosso sulla partizione, carica di tre stelle d'argento
[Stemmario Mantovano]
     
  Inquartato, al 1° e al 4° fasciato di tre pezzi, d'oro, di rosso e d'argento, al 2° e al 3° d'azzurro, all'agnello d'argento passante; con il capo d'oro, carico di un'aquila, di nero
[Di Ricaldone]

Agnès
(da Chaumont)
  conti di Pinasca, Inverso Pinasca e Grandubbione; baroni di Fenile, Mattie
     
  Di rosso all'agnello pasquale, passante, d'argento; con il capo cucito d'azzurro carico di una mezzaluna montante accostata da due stelle, il tutto d'oro
     
1  

Agosti
(di Alessandria)
  (famiglia decurionale di Alessandria)
     
  Troncato, al 1° d’oro all’aquila, coronata, di nero, con il volo abbassato, ferma su un monte di tre colli di verde, muovente dalla partizione, al 2° d’azzurro, alla lettera A, accompagnata da tre stelle, il tutto d’oro
     
  Troncato, al 1° d’oro all’aquila, coronata, di nero, con il volo abbassato, ferma su un monte di tre colli di verde, muovente dalla partizione, al 2° d’azzurro, allo scaglione d'argento, accompagnato da tre stelle d’oro
[Angelo Scordo, "Armista Tonso"]

*Agosti
(da Alessandria)
  conti
     
  Troncato, al 1° d’oro all’aquila, coronata, di nero, con il volo abbassato, ferma su un monte di tre colli di verde, muovente dalla partizione, al 2° d’azzurro, allo scaglione d'oro, accompagnato da tre stelle (8) d’oro
    motto: SPERA IN DEO

Agoult (d')
(della Provenza)
  signori di Torretta Levenzo
[Rabino]
     
  D'oro, al lupo rapace d'azzurro, armato e lampassato di rosso
     
motto: VIRTUS CRESCIT IN ADVERSIS

Aiassa
(Aiazza)
(di Vercelli)
  signori di Monteu da Po, Viancino
     
  D'oro, a tre gazze al naturale, le superiori affrontate
     
  D'oro, a tre gazze al naturale, le superiori affrontate, con la bordura composta d'argento e di nero

Aicardi
(Eicardi)
(di Barge)
  (ramo del consortile dei signori di Barge)signori di Barge, Cantogno, Paesana, Oncino e Crissolo
     
  Trinciato di rosso e d'oro, il primo punto carico di un'azza d'oro, posta in banda

Aiguebelle (d')
  (vedi Blasonario Transalpino)

consignori di Villar Almese

     
  D'oro, al grifone coronato, di nero
[Dizionario Araldico Valsusino]
     
  Di rosso, all'aquila d'argento
[De Foras]

Aimari
(Aymari, Aymar)
(dal Forez, in Villafranca Piemonte e Asti)
  signori di Villafranca Piemonte; consignori di Reano
     
  D'azzurro, al leone d'argento armato di rosso 

Aimetta Falconis
(da Centallo)
  conti di Gaiola
     
  Di porpora, alla banda d'argento, carica di due gigli e una stella del campo, accompagnata da due stelle d'oro
     
    motto: OMNIA IN FINEM

Aimino
(Aimini, Adamini, Adamino)
(di Vercelli)
 
     
  D'oro, alla fascia di rosso, alla pianticella di verde, sradicata, posta in palo
[Mario Coda, Armoriale Bulgaro]

Aimo
(da Mondovì, in Torino)
  consignori di Costigliole
     
  Di rosso, a due bande d'argento a spina di pesce, caricate, caduna, di tre gigli d'azzurro, con il capo d'oro
     
  Di rosso, a due bande d'argento a spina di pesce, caricate, caduna, di tre crocette di nero, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Raccolta di Armi Gentilizie di Mondovì]

Aimo
(Aymo)
(da Torino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Un scudo contornato a beneplacito di gueules ad un leopardo passante d'argento frontato sopra del medesimo ad una fascia dentata e ridentata d'azzurro
[Consegnamento 1688 non riportato da Manno]

Aimone
(Aymone)
(da Rivoli e Torino)
  consignori di Castellamonte
     
  Di rosso, al leone d'argento
     
    motto: ANIMO NON VIRIBUS

Aimonino
(da Crescentino)
  conti di Tricerro
     
  D'argento a un albero, nutrito sulla pianura erbosa, verso destra, sinistrato da due leoncini correnti uno dietro l'altro, al naturale; con il capo d'azzurro carico di tre gigli d'argento ordinati in fascia

Aira   consignori di Priacco, Salto
     
  Di nero allo scaglione d'oro, con il capo d'azzurro, cucito, e carico di tre gigli d'oro, ordinati in fascia

Airoli
(di Genova)
  conti di Sala Monferrato
     
  D’azzurro, alla quercia nutrita sulla pianura erbosa, al naturale, sostenuta a destra da un leoncino d’oro, rivoltato
[Manno]
     
  D’azzurro, alla quercia nutrita sulla pianura di verde, sinistrata da un leone d'oro
[Scorza; Stemmi della Comunità di Ovada]

Alaise (D')
(Dalaise)
(del Nizzardo)
  baroni di Berra
     
  Inquartato, al 1° e 4° d’azzurro al decusse accantonato da quattro conchiglie, il tutto d’argento, al 2° e 3° di rosso al castello di tre torri d' argento, carico di una banda d’azzurro, in divisa e scorciata

Alamano
(Allamano)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  Bandato di rosso e d’argento, con il capo d’azzurro, carico di tre stelle d’oro, ordinate in fascia

Alarcón
(spagnoli)
  (famiglia decurionale di Alessandria)
 

 

 

 

Partito, al 1° palato d'oro e di nero, al 2° di rosso, al pennone d'argento, con la bordura di rosso, carica di sette crocette d'argento, sul tutto di rosso, a due leoni passanti, d'oro, uno sull'altro
[Angelo Scordo, "Armista Tonso"]

 

 

 

 

Partito, al 1° palato d'oro e di nero, al 2° di rosso, con la bordura di rosso, carica di sette crocette d'argento, sul tutto di rosso, a due leoni passanti, d'oro, uno sull'altro
[Angelo Scordo, "Armista Tonso"]

 

 

 

 

(Gli Alarcón spagnoli)
Di rosso, alla croce fiorata, d'oro, vuota del campo

 

 

 

 

(gli Alarcón spagnoli)
Di rosso, alla croce fiorata, d'oro, vuota del campo, alla bordura di rosso caricata di otto crocette di Sant’Andrea, d’oro

 

 

 

 

 

[esistono molte versioni di armi - qui non riportate - relative ai numerosi rami spagnoli di questa famiglia]

Alardi
(dalla Valle del Po, a Mondovì)
  conti di Tronzano
     
  D'azzurro al semivolo destro d'oro, con il capo cucito di rosso a tre stelle del secondo ordinate in fascia
     
  D'azzurro al semivolo destro d'argento
[Collezioni di Armi Gentilizie di Mondovì]
     
    motto: NEC PROPE NEC LONGE (Mathis, Storia famiglie Bra)

Alasia
(da Cuneo)
  (una delle famiglie fondatrici di Cuneo, presente nell'elenco delle famiglie decurionali de platea del 1535)
     
  Trinciato d'argento e di nero

Albani
(Alfeis)
(da Albano Vercellese)
  signori di S. Damiano; consignori di Sandigliano
     
  Palato d'oro e di rosso, i pali di rosso carichi ciascuno di tre leoni rinchiusi in una cinta ovale, il tutto dell'uno nell'altro

[Nel Blasonario Bulgaro, i leoncini sono solo due nel primo e terzo palo]

     
motto: POUR ÊTRE BON SUJET
ADIUTOR ET PROTECTOR MIHI DEUS [Blasonario Bulgaro]

Albard (d')
(da Bard)
  conti di Ferrera e Scalero; consignori di Champorcher e Hône, Gressoney, Montalto
     
  Inquartato, al 1° e 4° di rosso all’alabarda d’oro all'antica posta in palo, al 2° e 3° d'azzurro a due barbi addossati d’oro
motto: INEXPUGNABILE SCUTUM AEQUITAS

Albergo
(Alberga)
(di Ivrea)
  consignori di Lessolo, Quincinetto
     
  ARMA IGNOTA

Alberigo
(Alberici Quaranta)
(di Mantova)
  marchesi di Mombaruzzo (1624); conti / signori di Fubine; signori di Quaranti
     
  Troncato d'azzurro e d'oro, il primo a tre gigli del secondo, con la catena d'argento, passante sulla partizione
[Manno e Stemmario Mantovano]
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, a tre gigli d'oro male ordinati, al 2° e 3° d'oro, al capo e collo di drago, partiti di rosso e di verde, coronati del campo, con la catena d'argento attraversante sulla inquartatura (alias: con la croce formata da quattro catene legate in cuore da un anello d'argento, attraversante sulla partizione)
[Manno e di Crollalanza]
[Nello Stemmario Mantovano il capo e collo di drago sono verdi]

(La presenza della catena nello stemma potrebbe essere un richiamo all'arma antica della famiglia Alberighi di Firenze, da cui discende la famiglia di Mantova)

     
  Di rosso, mantellato d'oro, il 1° a due stelle (6), il secondo al monte di tre vette, all'italiana, il tuto d'oro, con il capo pure d'oro, carico di un'aquila di nero
[Stemmario Mantovano]
     
  Vaiato d'argento e d'oro
[Di Ricaldone: questa però è l'arma degli Alberici di Bologna]

*Albertas (d')
(da Aix en Provence, in Novara e Torino)
  marchesi (1817)
     
  Di rosso, al lupo rampante, d'oro
    motto: TALIS NOSTER AMOR

Albertengo
(di Bagnolo, poi in Barge e Vigone)
  conti di Bagnolo, Monasterolo; consignori di Bibiana, Campiglione, Casalgrasso, Lusernetta
     
  D'argento al leone di rosso
     
motto: BIEN AVANT

Alberti (de)
(di Sospello)
  conti di Villanova Monferrato
     
  D'azzurro, a quattro catene d'argento, moventi dagli angoli dello scudo, legate nel cuore a un anello dello stesso
[De Orestis e Rabino]
     
  D'azzurro, a quattro catene d'argento, moventi dagli angoli dello scudo, legate nel cuore a un anello d'oro
[Manno]
     
motto: (QUI CONTERIT CONTERITUR?)

Alberti
(da Sospello)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, a due catene d’oro, decussate
[Manno, De Orestis e Rabino]
     
    motto: HIS ADSTRINGOR
     

    Rabino cita anche (menzionando Manno, pag. 486) una famiglia de Alberti da Sospello, la cui arma sarebbe stata registrata nel 1585. Io però non ho trovato riferimenti nel Patriziato Subalpino

Inquartato, al 1° d'argento, all'aquila di nero, al 2° d'azzurro, al braccio armato di una spada, al naturale, al 3° di nero, al leone d'oro, lampassato di rosso, al 4° d'azzurro a quattro catene di ferro (argento?), moventi dagli angoli dello scudo, legate nel cuore a un anello dello stesso, sul tutto di rosso, all'elmo d'argento, coronato d'oro


Alberti
(da Briga)
  consignori di Briga
     
  D'azzurro a quattro catene d'argento moventi dagli angoli dello scudo, legate nel cuore a un anello d'oro
[Manno e Rabino]

Alberti
(da Briga)
  consignori di Cavoretto, Genola
     
  D'azzurro a quattro catene d'argento moventi dagli angoli dello scudo, legate nel cuore a un anello d'oro

*Alberti
(da Briga, in Siena)
  nobili; conti
     
  D'azzurro, a quattro catene d'argento moventi dagli angoli dello scudo, legate nel cuore a un anello d'oro

Alberti (de Strada)
(del Nizzardo)
  baroni di Castelnuovo
     
  Partito, al 1° di Alberti, al 2° di Strada, che è d'oro, al palo doppiomerlato, accostato da due gigli, il tutto di rosso

Alberti
(da Saluzzo)
  conti di Pessinetto
     
  Troncato, al 1° d’azzurro al sole d’oro, nascente dalla partizione; al 2° d’argento a tre rose di rosso, bottonate d’oro, ordinate in fascia
     
motto: PULCHRIOR IN TENEBRIS

Alberti
  (famiglia nobile di Cuneo)
     
  ARMA IGNOTA
     
     
  (forse)
D'azzurro, al leone d'oro, tenente un albero d'argento
[Consegnamento 1580, non riportato da Manno]
     
  (forse)
Troncato d'oro e di rosso, al pioppo troncato di verde e d'argento, sostenuto da un leone troncato di rosso e d'oro
[Consegnamento 1613 e 1687 degli Alberto da Caraglio, non riportati da Manno]
     
    motto: EX LABORE QUIES [Alberto da Caraglio]

Alberto (de)   consignori di Settimo Vittone
     
  ARMA IGNOTA

Albesano
(da Leynì)
  consignori di Villar Almese
     
  D'azzurro, alla croce di Sant'Andrea, di rosso, cucita
[Dizionario Araldico Valsusino]

Albezi (degli)
(Albezzi, Albezii, Albizi, poi de Sala)
(da Giaveno)
  consignori di Giaveno
     
  ARMA IGNOTA

Albier (d')
(d'Alby)
(dalla Savoia)
  (vedi Blasonario Transalpino)

conti di Ronco, Zumaglia

     
  Di rosso, alla banda d'oro, carica verso destra di un semivolo di nero

Albini Falcombello
(da Avigliana)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, al 1° d'azzurro, a due stelle d'oro, addestrate da una colomba volante dello stesso, al 2° d'argento, alla croce di rosso, accantonata da quattro rose del medesimo
[Consegnamento 1687]

*Albini
(da Villafranca di Nizza)
  conti
     
  Interzato in fascia, d’oro, d’argento e di rosso, con l’aquila di nero, coronata d’argento, armata di rosso, afferrante con ciascun artiglio, un mezzo volo d’aquila, di nero, destro e sinistro, attraversante i due primi punti; il 3° alla torre in pietra, merlata alla ghibellina, fondata sulla vetta di un monte di tre cime, al naturale, accostata da due stelle d’argento
    motto: AB ALTO OMNIA

Albora
(da Gavi, in Genova)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'argento, al pino, nutrito nella pianura, il tutto di verde, sostenuto da due leoni d'oro, affrontati

Albosco
(in Cavallermaggiore)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Fasciato di rosso e d'argento
[Consegnamento 1687]
     
    motto: OMNIA FUMUS

Albrione
(Albirono)
(di Bra)
  conti di Rorà
     
  Di rosso, a due bande d'argento, ciascuna carica di due rose del campo, bottonate d'oro
[in Mathis, Storia delle famiglie di Bra, le rose caricanti le bande sono tre]
     
    motto: IN TE DOMINE SPERAVI (Mathis, Storia famiglie Bra)

Alciati
(di Vercelli)
  (una delle quattro famiglie vercellesi di baldacchino, con gli (una delle quattro famiglie vercellesi di baldacchino, con gli Arborio, i Bulgaro e i Tizzone)

signori di Borgo d'Ale, Casalvolone, Castelletto Ticino e Mottalciata, Salasco, Viancino

     
  Fasciato d'azzurro e argento
     
motto: TOUT À LA VENTURE
TOUT À LA VENTURE [Blasonario Bulgaro]

Alessandri
(da Fossano)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  Bandato d'argento e di rosso
     
    motto: PURIS PURA

Alessi
(da Carrù)
  conti di Canosio, Moiola
     
  Inquartato, al 1º di rosso, all'aquila coronata d'argento, al 2º d'azzurro, alla torre d'argento, al 3º d'azzurro, all'albero nutrito sulla pianura erbosa, sostenente un uccello fissante un sole d'oro orizzontale destro, il tutto al naturale, al 4º scaccato di rosso e d'argento

Alessi
(da Saluzzo)
  vedi Orselli

Alessio
(da Grana, in Monferrato)
  consignori di Viarigi
     
  ARMA IGNOTA

*Alessio
(da Castellero, in Asti)
  baroni
     
  Troncato, al 1° d’azzurro, al leone d’oro linguato di rosso, tenente con la branca anteriore destra un ramo di palma, di verde, al 2° di rosso, a due fasce d’oro, caricate di tre stelle d’azzurro, 2, 1

(alias: fasciato di rosso e d'oro, di quattro pezzi, con tre stelle d'argento sulle fasce di rosso, due sulla superiore e una sull'inferiore)

    motto: SIC MEA LUX

*Alexandry d'Orengiani
(Alessandri Orengiani)
(da Trezzo, in Vercelli, Saluzzo e Savoia)
  (vedi Blasonario Transalpino)

baroni; signori di Cheney (in Francia)

     
  Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro a tre soli d'oro, 2, 1; al 2° e 3° partito d'oro e d'azzurro, all'arancio di verde, fruttato d'oro (Orengiani)
    motto: PULCHRIORI DETUR

Alexini
(Eliassin)
  signori di Verrès
[De Tillier]
     
  (da Valle d'Aosta Medievale, di Alessandro Barbero, Liguori Editore, Napoli, 2000)

La ramificazione dei de Porta Sancti Ursi in due lignaggi indipendenti avvenne negli stessi anni in cui i fratelli Hugues e Guillaume de Bard si facevano la guerra e si dividevano l'eredità familiare.

(...) la famiglia che qui ci interessa era rappresentata da due cavalieri: il maggiore, Jacques, ovvero dominus Iacobus de Porta S. Ursi è documentato dal 1172 al 1219, quando giace malato del suo castello di Quart; il minore, Heliassin, è documentato al fianco del fratello dal 1181, quando è ancora detto semplicemente Heliassinus frater eius, e poi autonomamente come donnus Alyaxinus, con il prefisso che indica l'avvenuto addobbamento cavalleresco; finalmente nei suoi ultimi anni di vita, cioè in documenti del 1205 e del 1211, lo troviamo designato come dominus Aliexinus de Verrecio.

Che si tratti della stessa persona è impossibile dubitare, e non solo per la peculiarità del nome, mai segnalato in val d'Aosta se non presso questa famiglia, e che gli eruditi settecenteschi prenderanno addirittura per un cognome, inventando la fantomatica famiglia degli Alexini consignori di Verrès.

La dimostrazione sta piuttosto nel fatto che alla generazione successiva il signore di Verrès, Odon, porta alternativamente gli appellativi de Porta Sancti Ursi e de Verrecio ed è detto esplicitamente filius Aliasini militis. (... Questa generazione) è l'ultima a portare il cognome de Porta Sancti Ursi, che nel corso della sua vita esce dall'uso ed è definitivamente sostituito dai due appellativi signorili de Carto e de Verrecio, con cui si indicheranno d'ora in poi due lignaggi sempre più indipendenti l'uno dall'altro.


Alexini
(Alessini, Alassini, Alaxini)
  signori di Druento
     
  ARMA IGNOTA

Alfazio
(Alfassio)
(da Poirino, in Busca)
  conti di Bellino
     
  Di rosso, alla zampa d'oro, armata di nero
     
  (Alfazio-Grimaldi, conti di Bellino)
Inquartato, al 1° e 4° di rosso, alla zampa d'oro, armata di nero, al 2° e 3° fusato d'argento e di rosso
     
motto: URSUM NE TENTES

Alfiano (de)   signori di Alfiano
     
  ARMA IGNOTA

Alfieri
(di Asti)
  marchesi di Breglio (1796), Sostegno e Castelletto Villa (1746); conti di Casabianca, Castagnole delle Lanze, Cortemiglia, Favria, Zumaglia; signori di Belriparo e Borgomale, Ferrere, Govone, Magliano, Mombercelli, S. Martino al Tanaro, Val di Chiesa
     
  D'oro all'aquila di nero, armata, membrata e coronata di rosso
     
3 motto: TORT NE DURE

Aliberti
(da Chieri, in Saluzzo e Torino)
  consignori di Beinasco
     
  D'azzurro, a quattro catene d'argento, moventi dagli angoli dello scudo, legate nel cuore a un anello d'oro
     
motto: SI ME FATA VOCANT

Aliberti-Balegno
(da Racconigi)
  consignori di Carpeneta
     
  D'azzurro a quattro catene, legate in cuore a un anello, il tutto d'oro
    motto: SIC VIVAM
ME NULLA CATENA MORATUR
ME NULLA PERICULA TENENT

Aliberti
(da Piobesi)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, a quattro catene d'argento, moventi dagli angoli dello scudo, legate nel cuore a un anello d'oro
[Consegnamento 1687 non riportato da Manno]
     
motto: NON BEN EPRO TOTO LIBERTAS VENDITUR AURO

Alice
  consignori di Viarigi
     
  ARMA IGNOTA

Alice (de)
  (forse dello stesso ceppo dei conti di Cavaglià)
     
  (arma possibile)
Bandato di rosso e d'argento
[Mario Coda, Blasonario Bulgaro del secolo XVII]

Alimotto
(da Fubine)
  consignori di Cuccaro
     
  ARMA IGNOTA

Alinei
(da Piasco, in Dronero e Francia)
  conti di Elva, Pistolesa
     
  D'azzurro al crescente d'argento, sormontato da tre stelle d'oro mal ordinate
     
motto: ELATA REFULGET

Aliprandi
(da Torino)
  (antica famiglia decurionale di Tortona)
     
  Grembiato di rosso e d'oro
[Berruti, Tortona insigne. È una delle armi degli Aliprandi di Milano e Cremona, secondo di Crollalanza]
     
  (per gli Aliprandi lombardi è anche segnalato)
Grembiato di rosso e d'argento, al besante d'oro, carico di un'aquila di nero
[de Alibran(d)i in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
     
  (alias)
Grembiato di rosso e d'argento, al besante d'oro, carico di un'aquila di nero, coronata e linguata di rosso
[Codice Archinto]
     
  (alias)
Grembiato di rosso e d'argento, alla rondella d'azzurro, carica di una torre d'oro, aperta del campo
[Stemmario Trivulziano; de Alibrandis in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]

Alladio (de)
(di Alba)
  [per Guasco di Bisio si tratta di Giovanni di San Martino, signore di Agliè]

consignori di Bonvicino

     
 

ARMA IGNOTA


Allario
(di Vercelli)
 
     
  Scaccato d'argento e di rosso, con il capo d'argento, a due tronchi d'albero di rosso, recisi e posti in decusse
[Mario Coda, Blasonario Bulgaro del secolo XVII]
    motto: PER BEN SERVIRE

Allamand
(della Valle di Susa e Barcellonetta)
  signori di Chianocco, S. Didero; consignori di S. Giorio
     
  D'azzurro, sparso di gigli d'argento posti in sbarra, con la banda del medesimo attraversante
     
motto: GERMANE

Alli-Maccarani
(da Roma a Nizza)
  marchesi (1730) [di Pietrafuoco ?]; consignori di Peglione, Toetto
     
  Troncato, al 1° di rosso, a tre S d'argento, ordinate in fascia, al 2° d'argento, a tre stelle di rosso
     
  Troncato, al 1° di rosso, a tre S d'oro, male ordinate, al 2° d'argento, a tre stelle (6) d'azzurro, 2, 1
[Spreti]
     
motto: SACRUM SENATUM SERVAVIT

Alliaga Gandolfi
(oriundi spagnoli, in Fossano)
  conti di Montegrosso, Ricaldone
     
  Partito, al 1º di rosso al palmizio di verde, sostenuto da due leoni d'oro affrontati (Alliaga), al 2º troncato di rosso e di verde, al leone coronato d'oro, attraversante (Gandolfi)
[lo stemma Gandolfi - vedi - è anche rappresentato come troncato di rosso e di verde, al leone d'argento, coronato d'oro]

Allievi
(Allevi)
(da Novara, in Lombardia)
  signori di Orfengo

marchesi di Premenugo di Settala, Milano (1696)

     
  Di rosso, alla madia d’oro, con il capo d’argento, carico di un braccio vestito di verde, impugnante con la mano di carnagione un semivolo di nero

Allinges   (vedi Blasonario Transalpino)

signori di Piasco

     
  Di rosso alla croce d'oro
     
2 motto: SANS VARIER

Allioni
(da Borgo S. Dalmazzo)
  (antica famiglia decurionale de populo di Cuneo, presente nell'elenco del 1535)

conti di Brondello

     
  D'azzurro, al grifo d'argento, con il capo d'oro carico di tre stelle di rosso ordinate in fascia
     
    motto: QUANTO LACERA PIÙ TANTO PIÙ BELLA
VIRTUS ARDUA PETIT

*Allioni
(da Dronero, in Montalto Dora e Torino)
  conti di Brondello
     
  D'azzurro, al grifo d'argento, con il capo d'oro, carico di tre stelle di rosso, ordinate in fascia
    motto: QUANTO LACERA PIÙ TANTO PIÙ BELLA
VIRTUS ARDUA PETIT

Alloa
(da Pinerolo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, a due bande d'argento, ciascuna carica di tre allodole, al naturale
[Consegnamento 1613, non riportato da Manno]

Allodi
(Allodio)
(da Busca, in Villafalletto e Savigliano)
  signori di Torretta di Casteldelfino
     
  Di rosso, a due rami d’alloro, posti in palo, uno accanto all’altro, al naturale, con la fascia di verde, orlata d’oro, attraversante e carica di tre stelle pure d’oro, con il capo d’oro, carico di un’aquila bicipite di nero

Allois
Allois de La Salcette
(da Savoulx, nel Brianzonese)
  (famiglia con memorie valsusine dal XVII secolo)
     
  D'argento, allo scaglione di verde, con il capo d'azzurro, carico di una crocetta d'argento
[Dizionario Araldico Valsusino]

Almonte
(in Bra)
 
     
  D'argento, alla sbarra a spinapesce, di rosso, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila coronata, di nero
[Mathis, Storia delle Famiglie di Bra]

Alnerio
(Alneri)
(di Alessandria)
  consignori di Castelgrana
     
  ARMA IGNOTA

Aloysiis (de)
(Aluys)
(da Nizza)
  signori di Auvare, Castelnuovo d'Entraunes, Daluis, Falicon, Puget Rostang, Saint Léger, Sauze, Toetto Scarena, Villanova
     
  Trinciato d'argento e di nero
[De Orestis]
     
  Grembiato d'argento e di nero
[Garino, Armorial du Comté de Nice]

Alpanzasi
(da Montiglio)
  (ramo dei signori di Montiglio)
     
  D'argento, al capo partito di rosso e d'azzurro
[Di Ricaldone]

Alpini
(da Torino)
  consignori di Alpignano
     
  D'oro, al monte di verde
[Manno]

Alpini
(da Centallo)
  conti di Veveri, Vignolo
     
  Di rosso, al monte d’argento, carico di un monte di verde

Altessano (di)
(di Cavour e Moncalieri)
  signori di Bonavalle, Cervere; consignori di Altessano
     
  D’azzurro, al palo a spina pesce, accompagnato da due stelle, il tutto d’argento
     
  D'azzurro, al palo d'argento, caricato di una fascia diminuita, cuneata, di rosso, accompagnato in capo da due stelle (8) d'oro
[fregio araldico del castello di Lagnasco]

Alziari
(Alziary)
(da Roccasterone)
  conti di Malaussena, Venanzone; consignori di Roquefort (Provenza, Verayon (Provenza) [segnalazioni di Michel Orcel]
     
  Di rosso alla torre d'oro, sormontata da un'aquila coronata, di nero, cucita
[De Orestis e Rabino]
     
  Di rosso alla torre d'oro, con il capo d'argento, carico di un'aquila di nero, coronata dello stesso
[Manno]
     
  (gli Alziary di Roquefort)
D'argento, alla lucertola di verde, con il capo d'azzurro, carico di tre stelle, d'oro
[segnalazione di Michel Orcel. Rietstap invece conferma l'arma data da De Orestis e Rabino]

Alziaz
(Alzias, Alziaz de Ambrosj)
  (forse erano una linea dei des Ambrois)

consignori di Beaulard

     
  ARMA IGNOTA

Amancy (d')   (vedi Blasonario Transalpino)

signori di Barbania, Rivarolo e Bosconero, Rocca di Corio

     
  Di rosso, a tre fasce troncate d'oro e d'azzurro
[De Foras]
     
  Fasciato d'oro e di rosso, di sei pezzi
[Manno, ma citato anche in De Foras]
     
  Di rosso, a tre pali troncati d'oro e d'azzurro
[Costa, ma citato anche in De Foras]

Amaggi
(da Carmagnola)
  (antichi in Carmagnola)
     
  Palato d'argento e d'azzurro, con il capo d'azzurro, carico di un ramo d'ulivo di verde, sostenuto con il becco da due colombe, d'argento
[Ghietti, Memorie di Carmagnola]
     
    motto: VIRTUTE EXTOLIT

Ambrois (des)
(Ambrosio)
(da Barcellonetta, in Oulx)
  signori di Nevâche, Rochemolles; consignori di Bardonnêche
     
  D'argento, inferriato di rosso e chiodato d'oro, alla banda d'azzurro carica di tre gigli d'oro e attraversante
     
  (des Ambrois - Maréchal, signori di St. Michel)
Inquartato di Ambrois e di Maréchal
[De Foras non esclude che portassero l'arma inquartata con quella Maréchal o la sola arma Maréchal]
     
1 motti: SANCTE AMBROSI TUI SUMUS

Ambrosetti
(olim Martano)
(da Sordevolo, poi in Torino)
  (famiglia signorile con memorie dal XVI secolo)
     
  D'azzurro, alla fenice al naturale, fissante un sole levante d'oro, sulla sua immortalità uscente da un cuore di rosso, caricante una fascia abbassata d'argento, che poggia sulla punta dello scudo, di verde
     
    motto: UTRIUSQUE AUXILIO

Ambrosio
(di Cuorgnè)
  conti di Chialamberto; signori di Villarbasse
     
  D'argento a tre gigli d'oro cuciti, con il capo d'oro carico di un'aquila di nero, sostenuto di rosso

*Ambrosio
(da Cuneo)
  conti di San Giorgio (= Passatore, borgata di Cuneo)
     
  Inquartato, al 1° e 4° di Ambrosio, che è troncato, sopra d’oro, all’aquila coronata, di nero, sotto d’azzurro, a tre gigli d’oro, con la fascia di rosso attraversante sulla partizione, al 2° e 3° di Giusiana
    motto: VIRTUS OMNIA VINCIT

Ambrosio
(da Avigliana, forse originari di Cuneo)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  Troncato, d’oro all’aquila coronata, di nero, e d’argento alla rosa di rosso; con la fascia d’azzurro, ondata, sulla partizione
     
    motto: OLET ET ORNAT

Ambrosis (de)
  signori di Scaletta Altessino e Prunetto
     
  ARMA IGNOTA
[Manno]
     
  Troncato, d’oro all’aquila coronata, di nero, e d’argento alla rosa di rosso; con la fascia d’azzurro, ondata, sulla partizione
[de Ambrosii, in Collezione Armi Gentilizie di Mondovì]

Amedei
(da Pinerolo, in Barge)
  consignori di Crissolo
     
  ARMA IGNOTA

Amedei
(in Bra)
 
     
  Di rosso, al leone d'argento, carico di tre fasce in divisa, d'azzurro
[Mathis, Storia delle Famiglie di Bra]
     
    motto: NEMINEM TIMEO

*Amedeo
(da Sassari, in Torino)
  conti di Lamporo
     
  D’oro, al nuraghe mezzo rovinato a sinistra, fondato sopra un ristretto di scoperto, al naturale, accompagnato, nel punto destro del capo, da una stella d’azzurro
    motto: FIDENTIUS TENAX

Amelio
(Ameglio)
(da Nizza Monferrato)
 
     
  Fasciato di rosso e d’argento, con il capo del secondo, carico di un’aquila di nero, coronata d’oro

Amentone
(da Fossano)
consignori di Murazzo (frazione di Fossano)
     
  ARMA IGNOTA

Amici
(D'Amicis)
(di Entraunes)
  consignori di Verayon (Provenza)
     
  D’azzurro, a due sciabole, addossate e decussate, accompagnate, in capo, da un cuore, in punta da una fede con le braccia piegate a scaglione, il tutto d’argento

Amici
(del Nizzardo)
  consignori di Santo Stefano
     
  Interzato in banda, d'oro, di rosso e d'argento
[Rabino]

Amico
(di Asti)
  conti di Castell'Alfero, Quarto e Portacomaro
     
  D'argento, a tre uccelli di nero, con il capo d'azzurro, carico di un anello di fede, ossia foggiato a due mani intrecciate d'oro
[Consegnamento 1687]
     
  D'argento, a tre colombe al naturale, con il capo d'azzurro, carico di un anello di fede, ossia foggiato a due mani intrecciate d'oro
[stemmi nel palazzo Amico, in Castell'Alfero, Asti]
     
motto: USQUE AD CINERES

Amico
(da Cherasco, oriundi di Asti)
  conti di Meane con S. Bartolomeo, Torre Bormida
     
  Troncato, d'azzurro a due sciabole d'argento, manicate d'oro, decussate, e d'argento, alla fede di carnagione, con le braccia vestite di rosso
[segnalazione di Giovanni Amico di Meane]
     
  Troncato, d'azzurro a due sciabole addossate d'argento, manicate d'oro, e d'argento, alla fede di carnagione, con le braccia vestite di rosso
[(Manno e Catalogo Bolaffi, che rappresenta le sciabole rivolte all'ingiù]

Amigoni
(Amigone)
(da Mantova)
  conti di Moransengo
     
  Troncato, al 1° d'argento, a due leoni di rosso, affrontati, che reggono una stella caudata, di rosso, al 2° bandato d'argento e di rosso
[Stemmario Mantovano]

[Da un'epigrafe di Antonio Amigone nella cattedrale di Casale, 1702, di Ricaldone indica una blasonatura sostanzialmente identica
Troncato, al 1° di [...], a due leoni di [...], affrontati, che reggono una stella di [...], al 2° bandato d'argento e d'azzurro]


Amistà
(di Mondovì)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  D’azzurro, al leone d'oro
     
  D’azzurro, al leone coronato, bandato d'argento e di nero
[Collezione Armi Gentilizie di Mondovì]
     
    motto: AMICIZIA

Amoretti
(da Oneglia)
  marchesi di Osasio (1722); conti di Bestagno, Borgo S. Agata, Castelvecchio, Costarossa e Costiolo, Envie; signori di Olivastri, Sarola, Villaguardia
     
  Troncato, d'azzurro a tre stelle d'oro ordinate in fascia e d'argento al cane di nero, ferito da un dardo dello stesso

Amorotti
(poi Amorotti Andreasi)
(da Mantova)
  conti di Treville
     
  ARMA IGNOTA
     
  (gli Amorotti di Bologna)
D'azzurro, al melo (pero?) nutrito sulla pianura erbosa, il tutto al naturale, accostato da due gigli d'oro, con il leone d'oro, passante sul tronco

Amrhyn
(Am Rhyn)
(da Lucerna, in Torino)
  Louis, capitano della Guardia Svizzera, 1648-1665;
Jost, suo fratello minore, capitano della Guardia Svizzera, 1665-1671
     
  D'azzurro, a tre stelle (6) d'oro, con la mezzaluna montante, dello stesso, in abisso
     
    motto: OMNIA CUM TEMPORE

Anano
(Annan, Anani, Ananio)
(da Bardonecchia)
  consignori di Cumiana, Meana
     
  ARMA IGNOTA

Ancina
(da Fossano)
  consignori di La Mellea, Motta
     
  Partito, d’argento, al melo di verde, fruttato d’oro, e bandato d’oro e di rosso, le bande di mezzo cariche, caduna, di un uncino dell’uno nell’altro; il tutto sotto un capo d’azzurro, carico di tre stelle d’oro, ordinate in fascia
     
  Partito, d’argento, al melo di verde, fruttato d’oro, e trinciato di rosso e d’oro, a due uncini dell’uno nell’altro, con la banda sulla partizione, troncata, nel verso della pezza, d'oro e di rosso; il tutto sotto un capo d’azzurro, carico di tre stelle d’oro, ordinate in fascia
(Raccolta di Armi Gentilizie di Mondovì)

Ancisa
(da Susa)
  (consignori di Traduerivi?)
     
  Troncato d'argento e d'azzurro, al leone coronato dell'uno nell'altro
[Dizionario Araldico Valsusino, con qualche precisazione a proposito di una diversa indicazione nei manoscritti di padre Bacco]

Andosilla
(di Roma)
  consignori di Ceva
     
  Di rosso, alla croce d’argento, carica di cinque volpi passanti, del campo

Andreasi
(da Mantova in Casale)
  conti di Roddi
     
  Di verde, al cigno d'argento, sormontato da una stella d'oro
[Manno e di Crollalanza]
     
  Di verde, al cigno d'argento, beccato e piotato di nero, sinistrato da una stella (8) d'oro
[Stemmario Mantovano; di Andriasi in Insignia Veneta, Mantuana, ecc., BSB c.i. 274]
     
  Di nero, al cigno d'argento, sormontato da una stella d'oro
[Stemmario Mantovano]
     
  D'azzurro, al cigno d'argento, sormontato da una stella (8), pure d'argento
[arma di D. Lelius Andreasius Mantuanus, Archiginnasio di Bologna, 1618]

[sempre nell'Archiginnasio è presente l'arma di D. Marcus Antonius Andreasius Mantuan., 1593, nella quale più che un cigno sembra raffigurata una gru con la sua vigilanza]

     
    [motto: INTUS UT EXTRA]

Andrée
(di Aosta)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta, subfeudatari degli Challant)
     
  D’azzurro a due A d’oro, intrecciate e legate di rosso

Andreis
(da Sospello)
  conti di Baussone
     
  D'azzurro alla croce di S. Andrea d'argento

Andreis
(da Pietraporzio)
  conti di Mondrone
     
  Troncato, d'azzurro a tre gigli d'oro, ordinati in fascia e sormontati da un lambello d'argento di cinque gocce, e d'argento, al cinghiale al naturale
     
    motto: NULLO VILENDUM PERPETUUM

Andreis
(da Nizza)
  conti di Cimella
     
  Partito, al 1º d'azzurro alla torre sinistrata da un antimuro d'argento, l'antimuro sostenente un leoncino d'oro, al 2º troncato, sopra, d'oro alla banda d'azzurro, sotto, di rosso alla spada d'oro

Andreis
(di Biella, in Torino)
  (famiglia nobile di Biella)
     
  Troncato, d'argento alla chiesa di rosso, e d'azzurro, al cinghiale d'oro
     
    motto: ERIT UBIQUE FIDES

*Andreis
e Andreis de Gregorio di Sant’Elia
(da Barge, in Torino)
  baroni
     
  Di rosso, alla croce di San Andrea scorciata, d’argento, accostata da quattro gigli, d’oro

Andreo (de)
(da Susa, forse originari di Strambino)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  D’azzurro, a due leoni affrontati, tenenti un anello, il tutto d’argento
     
    motto: FIDES ET ROBUR

Andrion
(di Aosta)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
     
  D’oro, a tre cuori, con una stella in abisso, il tutto di rosso

Andrione
(da Cavour, in Svizzera)
  (famiglia nobilitata in Francia nel 1655)
     
  D’argento, a tre cuori, con una stella in abisso, il tutto di rosso

Anfossi
(da Novi Ligure)
  signori di Fresonara, Pozzolo Formigaro, Retorto; consignori di Gazzo
     
  (arma degli Anfossi di Pavia, originari di Novi, forse comune a quella del ceppo novese)
Partito, al 1° d'oro, alla torre di nero, merlata alla ghibellina di cinque pezzi, aperta del campo, al 2° d'argento a cinque fasce dentate, di rosso
[Berruti, Tortona insigne]

Anfossi
(da Carmagnola)
  vedi Cravosio Anfossi

Angeleri
(di Casale)
  (famiglia nobile di Casale, in Incisa)

(Manno definisce conte Evandro Angelieri di Incisa, padre di Isabella, moglie del conte Diego Leardi)

     
  Troncato, al 1° d'argento, all'angelo, al naturale, al 2° palato d'argento e d’azzurro
[Blasonario Casalese]

     
  Troncato, al 1° d'azzurro, all'angelo, al naturale, al 2° d’azzurro, a tre pali d'argento
[Manno, nella blasonatura dello stemma Leardi]


Angeli
(de Angleis)
(da Cortemiglia)
  consignori di Altessino, Bubbio, Scaletta
     
  D'azzurro, a tre conchiglie d'argento, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Angiono
(da Cossato)
  consignori di Pralormo
     
  D'argento, allo scaglione d'azzurro carico di tre stelle d'oro, con il capo dello stesso, cucito, carico di un giglio d'azzurro

Anglesio
(Englici, Engleci)
(da Torino)
  consignori di Cumiana
     
  ARMA IGNOTA

Angonoa
(da Carmagnola)
  (antichi in Carmagnola)
     
  D'azzurro, a tre angeli d'argento, in maestà, con le ali spiegate rivolte verso l'alto e con le mani congiunte un preghiera, 2, 1
[Ghietti, Memorie di Carmagnola]

Angot
(dalla Francia, in Savoia)
  (vedi Blasonario Transalpino)

signori di Castino

     
  D'argento, all'aquila di nero, bicipite, armata e diademata d'oro, accompagnata in punta da una rondine di nero, beccata d’oro, volante in banda
     
    motto: SORTI RESISTIT VIRTUS

Angrisani
(Vergnano)
(da Buttigliera d'Asti)
  (vedi anche Vergnano)

conti di Bairols, Villars

     
  D’oro alla gemella di rosso, posta in fascia, accompagnata in punta da due ontani (verne) al naturale, con il capo d’azzurro, carico di due stelle d’oro

Anguissola
(da Piacenza)
  conti di Frassinetto Po
     
  Troncato dentato di quattro pezzi, di rosso e d'argento
     
  Inquartato, al 1° e 4°, d'azzurro a un listello d'argento, svolazzante in banda, portante le parole "A Buon Diritto", in lettere romane di nero, e sormontato da una colomba volante, d'argento, al 2° e 3° troncato dentato di quattro pezzi, di rosso e d'argento
[Di Crollalanza]

Anjou (d')
  Roberto d'Anjou, re di Napoli, conte di Asti (1312)
     
  D'azzurro, seminato di gigli d'oro, con il lambello di rosso, attraversante

[in seguito gli Anjou portarono d'azzurro, a tre gigli d'oro, con il lambello di rosso, attraversante]


Anna
(da Carignano)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'argento, a tre bande, la centrale d'oro, le altre di nero, con il capo d'oro, carico di un cane nascente, di nero
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]

*Annibaldi Biscossi
(da Valenza, in Torino)
  nobili
     
  Interzato in fascia, al 1° d’azzurro, a due leoni d’oro, affrontati e controrampanti, al 2° di rosso, a cinque bisanti d’oro, ordinati in fascia, al 3° scaccato d’argento e d’azzurro
    motto: NON SALVAT SUPERBIA SED HUMILITAS

Anolfi
(Anulfo)
(di Alessandria)
  signori di Borgoratto
     
  Troncato, di rosso al leone coronato, d'oro, illeopardito, e d'argento, alla fascia formata da cinque rombi di rosso, accollati

Ansaldi
(da Fossano e Mondovì)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, al leopardo illeonito d'oro, macchiato di nero e lampassato di rosso
[Consegnamento 1613 non riportato da Manno]
     
    motto: LEO LEONEM VINCIT

Anselmi
(da Barge)
  (famiglia del consortile di Barge)

consignori di Barge

     
  Trinciato di rosso e d'oro

Anselmi
(da Racconigi)
  (una delle 12 famiglie dichiarate nobiles di Saluzzo dal marchese Ludovico I nel 1460)
     
  D'oro al leone di nero, con una banda di rosso attraversante, carica di tre rose d'argento

Anselmi
(da Murisengo)
  consignori di Monteu
     
  Interzato in fascia, d'argento, di rosso e di nero

Anselmi
(da Nizza)
  (antica famiglia ricordata in Fiori di Blasoneria)
     
  D'argento, a tre pali di rosso, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila di nero

Anselmi
(di Asti)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  D’azzurro, al braccio armato, d’argento, impugnante una serpe d’oro, alata
     
    motto: JUVIT UTROQUE

Antaudo (de)
  consignori di Cantogno
     
  ARMA IGNOTA

Antignano
(da Antignano)
  signori di Costigliole d'Asti; consignori di Antignano
     
  D'oro, a tre pali ondati, d'azzurro

Antiochia (d')
(D'Antioche)
(originari di Cipro)
  consignori di Borgaro Torinese
     
  Di rosso alla fascia, sormontata da tre gigli, ordinati in fascia, il tutto d’oro

Antogno
(Antono, Ottogno)
(da Moncalieri)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  Troncato, al 1° d’azzurro, a tre stelle d’oro, ordinate in fascia, al 2° d’argento, al cotogno di verde, fruttato d’oro, con alcune foglie cadenti
     
    motto: MEMINISSE IUVABIT

Antonia (d')
(da Sparone)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, al ramo di palma d'oro, e alla penna d'argento, decussate, accantonate da quattro stelle d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata, di nero
[Consegnamento 1687 non riportato da Manno]

     
    motto: STUPEFACIT INSIDIANTIBUS

Antoniazzi
(da Buttigliera d'Asti)
  consignori di Monale (?), S. Sebastiano
     
  D'oro, alla pianta di cardo fiorita, al naturale

Antonielli
(da Rivoli)
  conti di Oulx; baroni di Costigliole
     
  (arma antica)
D'oro, a un cappello ecclesiastico di rosso, accompagnato da tre stelle, d'azzurro, due in punta, una in capo
[segnalazione di Fabrizio Antonielli]
     
  (arma antica)
Troncato d'azzurro su oro, il 1º a tre stelle d'oro, male ordinate, il 2º a un cappello ecclesiastico, di rosso
[Consegnamento 1687; segnalazione di Fabrizio Antonielli]
     
  Troncato, d'azzurro su oro, con la fascia di rosso in divisa, sulla partizione, il 1º a tre stelle d'oro, 2, 1; il 2º all'aquila bicipite di nero, coronata d'argento
[segnalazione di Fabrizio Antonielli]
     
  Troncato, d'azzurro su argento, con la fascia di rosso in divisa, sulla partizione, il 1º a tre stelle d'oro; il 2º all'aquila bicipite di nero, armata, rostrata e coronata d'oro sulle due teste
[Manno]
     
motto: SIC AUGEOR

Antonioni
(da Torre di Bairo)
  consignori di Bairo
     
  D'argento, al torrione merlato di tre pezzi, di rosso, con il capo d'oro all'aquila coronata, di nero
     
motto: ESTO TURRIS FORTITUDINIS

Antoniotti
(di Biella)
  (famiglia nobile di Biella)
     
  Troncato, d'azzurro, a un sole di sedici raggi, d'oro, e d'argento, a tre stelle di rosso, ordinate in fascia
     
  Partito, di Antoniotti e di Pellizzone
[Coda, Libro Blasoneria Biellese. In Blasonario Biellese inquartato di Antoniotti e di Pellizzone]
     
    motto: ERIT UBIQUE FIDES

Antono
 
     
  Troncato, d’oro, all’aquila di nero, e partito d'argento e d'azzurro, con la fascia troncata di rosso e di nero sulla partizione

Anzario
  (con)signori di Benevello
     
  ARMA IGNOTA

Anzio (De)
(Anzo, Anso)
  conti palatini (1532)
     
  ARMA IGNOTA

Appiani
(oriundi milanesi, in Torino)
  conti di Pino
     
  D'azzurro, al castello d'argento, con il capo d'oro all'aquila coronata, di nero

Appiani
(oriundi milanesi, in Torino)
  conti di Castelletto Uzzone; consignori di Bergolo, Castino, Cocconato, Cortemiglia, Torre Bormida
     
  Di rosso, al castello d'argento, sormontato da un'aquila dello stesso, coronata d'oro, rivoltata
     
    motto: ALBESCUNT INEDIA PENNAE

Appiani
  consignori di Bosia
     
  ARMA IGNOTA

Appiani
(da Moncalieri)
  conti (1833)
     
  ARMA IGNOTA

Appiani d'Aragona
(di Piacenza)
  consignori del marchesato di Ceva
     
  Inquartato, al 1° e 4° d’azzurro, al leone d’oro (quello del 1° punto rivoltato alla tedesca), al 2° e 3° partito, d’oro, alla mezz’aquila di nero, coronata del campo, movente dalla partizione, e palato d’oro e di rosso; sul tutto, rombeggiato di rosso e d’oro
[Manno]
     
    motto: MEMINISSE IUVABIT

Aprati
(di Ivrea)
  consignori di Romano
     
  ARMA IGNOTA

Aprili
alias Grifoni
(da Susa)
  consignori di Bussoleno, S. Giorio, Susa
     
  Di rosso, alla banda d'oro
     
  Di rosso, alla banda d'argento
[Dizionario Araldico Valsusino]

Aquini (De)
(di Ivrea)
  consignori di Montaldo (Scarampi?)
     
  ARMA IGNOTA

Aragno
(da Benevagienna)
  (una delle quattro casate militari di Benevagienna)
     
 

ARMA IGNOTA


Aragon
(da Villeneuve)
  (antica famiglia nobile della Valle d'Aosta)
     
  D’argento, a tre bande di rosso, con il capo d'oro, cucito, carico di un'aquila, di nero

Arazzi (de)
(Arassi)
(monferrini)
  signori di Castelletto Merli
     
  ARMA IGNOTA
     
  (di Ricaldone indica un'origine mantovana e riporta il seguente stemma, di cui non cita la fonte)
D'oro, a due pesci di rosso, decussati

Arazzo (de)
(astigiani)
  signori della Rocca di Arazzo
     
  (Di vaio antico? Vaiato antico?)
(da un sigillo di Opizzino d'Arazzo, 1300, Digione)
     
  (quindi è probabile che portassero le stesse armi dei Cacherano)
Fasciato innestato d'argento e di nero

Arbasia
(da Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Troncato, al 1° d’azzurro, alla colomba d’argento, tenente nel becco un ramoscello d’olivo, d’oro, al 2° bandato d’oro e di rosso, di quattro pezzi, ciascuna banda carica di una costola umana, dell’uno nell’altro
     
    motto: IUSTUS ET FORTIS

Arbaudi
(di Savigliano)
  (consignori di Levaldigi?)

     
  Troncato, al 1° di rosso, a due leoni d’oro, affrontati, al 2° d’azzurro, a due fascie d’oro, ondate, con la fascia di rosso, orlata d’argento, carica di quattro bisantini dello stesso, sulla partizione
     
    motto: RECTA FIDES OPTATA VOCAT

Arbaudi
(Arbaud)
(del Nizzardo)
 
     
  D’azzurro, allo scaglione d'argento, con il capo d'oro, carico di una stella di rosso
[De Orestis e Rabino]
     
    motto: RECTA FIDES OPTATA VOCAT

Arborio
(da Arborio)
  (una delle quattro famiglie vercellesi di baldacchino, con gli Alciati, i Bulgaro e i Tizzone)

duchi di Sartirana (1867); marchesi di Breme (1522), Gattinara (1621), Romagnano (1529); conti di Biandrate, Gifflenga, Motta Alciata, Muzzano, Occhieppo Superiore, Sartirana, Valenza, Viancino, Viverone; baroni di Ozzano; signori di Albano e Oldenico, Arborio e Recetto, Belvedere (Belveglio), Borgomanero, Brusasco, Camburzano, Cossano, Mondonio, Moransengo, Piazzo, Pino, Rivalta, San Giacomo, Terruggia, Tonengo

     
  D'azzurro, al decusse ancorato, d'argento, accantonato da quattro gigli d'oro
     
 
D'azzurro, al decusse ancorato, d'argento, accantonato da quattro gigli d'oro, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
[Mario Coda, Blasonario Bulgaro del secolo XVII, per i marchesi di Gattinara]
     
2 motto: VINCENDUM AUT MORIENDUM

Arborio Mella   vedi Mella Arborio

Arcatori
(Arcour, Arcourt)
(da Novello, poi a Baratonia, Lanzo, Torino)
  visconti di Ala, Baratonia, Fiano, Varisella; signori di Altezzano, Azeglio, Borgaro, Monasterolo, S. Didero, Usseglio, Viù; consignori di Cavallermaggiore, Lemie, Murazzano
     
  Di rosso all'arco rivoltato d'oro, teso e incoccato d'argento
     
  (probabilmente dopo la successione ai di Baratonia, 1465)
Inquartato, al 1º e 4º, d'azzurro, all'aquila d'oro coronata dello stesso, al 2º e 3º, di rosso all'arco in sbarra, con il dardo incoccato, il tutto d'argento>
     
  Inquartato, al 1º e 4º di rosso, all'aquila d'oro coronata dello stesso, al 2º e 3º di rosso all'arco in sbarra, d'argento, con il dardo incoccato, d'oro
[Fiori di Blasoneria, citati da Manno]
     
  Inquartato, al 1º e 4º di rosso all'arco in sbarra, d'argento, con il dardo incoccato, d'oro, al 2º e 3º di rosso, all'aquila d'oro, coronata dello stesso, sul tutto d'oro, al leone d'azzurro
[Manno, da giunta manoscritta ai Discorsi di monsignor Della Chiesa]
     
motto: SOUVENIR ME TUE

Arcelli
(da Piacenza)
  marchesi (1677) [Manno] / consignori [Guasco di Bisio] di Nucetto
     
  Di rosso, alla croce scaccata, di due file, d'azzurro e d’argento
[de Arcello in Insignia Nobilium Mediolanensium, BSB c.i. 270]
     
  Di rosso, alla croce scaccata, di due file, d'argento e d'azzurro
[arma dei Fontana, di cui gli Arcelli sono un ramo]
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'azzurro, al leone d'oro, tenente una spada d'argento, al 2° e 3° di rosso, alla croce scaccata, di due file, d’argento e d'azzurro

Archieri
(di Aosta)
  consignori di Gignod
     
  Troncato d'oro e d'azzurro, al centauro sagittario, dell'uno nell'altro

Arco (d')
(dal Trentino, a Mantova)
  consignori di Cella Monferrato, Marcorengo
     
  D’oro (bordato di rosso), a tre archi rovesciati al naturale posti uno sull’altro
     
  D’oro, a tre archi rovesciati, d'azzurro, posti uno sull’altro
[Stemmario Mantovano]
     
  Inquartato, al 1° e 4° d’azzurro, a tre archi rovesciati d’oro posti uno sull’altro; al 2° d’oro, a un arco addestrato in palo, al naturale, con corda tesa a destra; al 3° d’oro, a un arco sinistrato in palo, al naturale, con corda tesa a sinistra
     
  Inquartato, al 1° e 4° d’azzurro, a tre archi rovesciati, di al naturale posti, uno sull’altro; al 2° d’oro, a un arco in palo, di rosso, con corda tesa a destra; al 3° d’oro, a un arco in palo, di rosso, con corda tesa a sinistra
[Stemmario Mantovano]
     
  Inquartato: al 1° e 4° di Baviera, al 2° e 3° d’azzurro, a tre archi rovesciati, al naturale posti, uno sull’altro

Ardanesi
  conti di San Marzano e Masio
     
  ARMA IGNOTA

Ardissone
(da Carmagnola)
 
     
  D'argento, al leone al naturale, coronato d'oro, tenente con la branca anteriore sinistra una sella di cuoio, bordata di rosso e di verde
[Ghietti, Memorie di Carmagnola]

Ardizzo
(da Frassineto Po, a Casale)
  conti di Frassineto Po; signori di Montemagno
     
  D'argento, alla banda scaccata d'azzurro e d'oro
[Manno, ma con punto interrogativo]
     
  D'azzurro, alla fenice d'oro, sulla sua immortalità, di rosso, fissante un sole d'oro nel cantone destro del campo, con il capo d'oro carico di un'aquila di nero
[Blasonario Casalese, alla voce Ardicius]

Ardizzone
(da Vercelli, in Casale)
  marchesi di Bozzole (1688), Pomaro (1685); conti di Castagnetto, Borgo S. Martino; consignori di Cellamonte, Marcorengo, S. Sebastiano (per Manno anche: Montestrutto, Settimo Rottaro e Nomaglio)
     
  D'azzurro alla fiamma al naturale, con il capo di rosso cucito, carico di un'aquila pure al naturale
     
  Troncato, al 1° d'oro, all'aquila di nero, al 2° d'argento (?), alla pianticella di tre fiori (?) di [...], nutrita su un monticello (?, di [...], con la fascia d'azzurro, carica di tre stelle di [...], passante sulla partizione
[Blasonario Casalese, alla voce Ardiccionus]
     
  (Di Ricaldone denomina il ramo marchionale come "linea di Mantova", originata dagli Ardizzone monferrini, e ne fornisce alcuni stemmi, relativamente simili al precedente. Se ne riporta solamente uno)

D'argento, al monte di tre cime (al naturale?), che sorregge tre rami di verde fioriti di tre rose di rosso, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero, sostenuto da una fascia d'azzurro, carica di tre stelle d'oro, ordinate in fascia


Ardizzone
(in Bra)
 
     
  D'oro, al leone di rosso, con il capo d'azzurro, carico di tre stelle del campo, ordinate in fascia
[Mathis, Storia delle Famiglie di Bra]
     
    motto: FORTIS ET AUDAX

Arduini
(da Cuneo e Asti)
  (una delle prime famiglie signorili insediatesi a Cuneo)

consignori di Caraglio

     
  D'azzurro al leone coronato, addestrato in capo da una stella, con una mezzaluna montante sotto la zampa sinistra anteriore, il tutto d'oro, con il capo d'argento carico di un'aquila coronata, di nero

Arduino
(da Poirino)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, al gallo, accompagnato da tre stelle, due in punta, una in capo, il tutto d'oro
[Consegnamento 1613, non riportato da Manno]

Aremberg (d')   vedi Ligne-Aremberg

Arena
(da Benevagienna)
  consignori di Cervere
     
  "Uno signo sopra l’arene in campo aereo con una scaglia d’oro nelle grinfe"
[Consegnamento 1579]

Argenta
(Argenti?)
(di Asti)
  (famiglia con memorie dal XVIII secolo)
     
  D'oro, al destrocherio armato, impugnante una spada posta in sbarra, il tutto al naturale, la punta affiancata da due stelle del campo
(al centro dello scudo è visibile una traccia di partizione)
[arma di Ioseph Argenta, 1769, Archiginnasio, Bologna]
     
  Partito d'argento e d'oro, al destrocherio armato di ferro e impugnante una spada, il tutto al naturale, accompagnato da quattro stelle, due in capo e due in punta, dell'uno nell'altro
[Dallari, Motti araldici editi di famiglie italiane, Roma, Collegio Araldico, 1922]

Argentero
(da Castelnuovo d'Asti)
  marchesi di Argentera (1666), Bersezio (1666), Ciocchero (1722); conti di Bagnasco; consignori di Borzone, Cocconato, Grinzane, Supponito
     
  Inquartato, al 1º e 4º d'oro al crancellino di verde, al 2º e 3º d'argento alla banda d'azzurro carica di tre bisanti del campo; sopra il tutto di rosso a tre candelieri d'argento
     
motto: SEMPER PROFUISSE JUVIT

Argote (de)
(dalla Spagna, a Napoli)
  marchesi di Grana (1589)
     
  Di rosso, alla croce di vaio
[indicazione di Raúl Maldonado Sánchez]
     
  (attestato anche)
Di rosso, alla croce di vaio, con la bordura di rosso, carica di otto decusse scorciati, d'oro, uno in capo, tre per lato, in palo, uno in punta
[indicazione di Raúl Maldonado Sánchez]

Arianiti Comneno
  (famiglia feudale dell'Albania centrale, che traeva il soprannome Comneno da una lontana ascendenza femminile nella casa imperiale di Bisanzio)

signori di Cigliaro e Roccacigliaro, Moransengo, Ozzano, Piazzo, Refrancore, Rivalta; consignori di Terruggia, Tonengo

     
  Inquartato, al 1° e 4° di rosso, all'aquila bicipite, d'oro (Paleologi come imperatori d'Oriente), al 2° e 3° troncato, d'azzurro, alla croce patente d'oro (Arianiti), e d'oro,a tre campane di nero (Comneno)
[arma di Costantino Arianiti Comneno, governatore del Monferrato 1495-1499; palazzo forse di Costantino Arianiti, ora casa Beccaris, Casale Monferrato]
     
  (alias)
Inquartato, al 1° e 4° di rosso, all'aquila bicipite, d'oro, al 2° e 3° d'oro, a tre campane di nero, con il capo d'azzurro, alla croce patente d'oro
     
  (Comneno)
D'oro, a tre campane di nero, con in cuore uno scudetto d'argento, a tre fasce di nero
(Trebisonda)

Aribaldi
  conti di Moransengo
     
  ARMA IGNOTA

*Arlotta Tarino
(da Scilla, in Alessandria e Torino)
  conti
     
  Partito, di Figarolo e di Tarino

Armandis
(del Nizzardo?)
  consignori di San Salvatore
     
  D'argento, alla biscia di rosso, coronata dello stesso, ondeggiante in palo

Armano
(Ermano)
(da Ciriè)
  conti di Grosso, Villanova di Mathi
     
  Inquartato d'oro e di rosso, alla pianta di canapa, di verde
[Manno]
     
  Inquartato d'oro e di rosso, sul tutto d'oro, alla pianta di canapa, di verde
[Consegnamento 1687]

Armellina
(Armellini)
(da Genova?)
  (una delle famiglie costitutrici del comune signorile di Tortona)

signori di Torre Armellina [Manno]

     
  D'azzurro, a tre ermellini d'argento, uno sull'altro
[Berruti, Tortona insigne]

Arnaldi
(da Pinerolo, in Vigone)
  conti di Balme
     
  Bandato d'oro e d'azzurro, con il capo d'oro carico di un leone di rosso, nascente, tenente uno stendardo di Savoia, accompagnato da due speronelle dello stesso
     
  D'argento, a tre bande d'azzurro
[Catalogo Bolaffi]
     
motto: PRO FIDE

Arnaldi
(Arnaudo, Arnaldo)
(da Caraglio)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, alla nave d'oro, guernita d'argento, bandierata di rosso, accompagnata ai lati da due stelle d'oro
     
motto: VELIS ET REMIS

Arnaldi
(da Bra)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D'argento, a tre bande di rosso
     
    motto: NEMINEM TIMEO
AD VIRTUS NUMQUAM [Mathis, Storia delle famiglie di Bra]

Arnaldi
(Arnaldo)
(da Saluzzo)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  Di nero, al grifone d’oro, armato e linguato di rosso
     
    motto: RECORDATUS MISERICORDIAE SUAE

Arnaldi
(da Finale, a Torino)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
  D’argento, inferriato di nero, di quattro pezzi, con in cuore uno scudetto d’oro, alla rosa di rosso e, nel cantone sinistro, d’azzurro, a due gigli d’oro, ordinati in fascia

Arnaud
(da Chieri)
  conti di S. Salvatore
     
  D'azzurro, al leone accompagnato da cinque bisanti, 2, 2, 1, il tutto d''argento, con il capo d'oro carico di un'aquila coronata, di nero

Arnaud
(da Nizza)
  baroni di Castelnuovo
     
  Trinciato d’azzurro e di rosso, alla banda d’oro accompagnata in capo da un giglio dello stesso, in punta da due rose d’argento
[De Orestis; Manno invece indica una sola rosa in punta]

Arnaud
(di Marsiglia)
  consignori di Sauze
     
  ARMA IGNOTA

Arnod
(Arnaudo)
(di Villeneuve d'Aosta)
  consignori di Cormayeur e Entrèves, Introd, Rhemes e St. Georges
     
  Troncato, d’argento a tre dardi di rosso, rivoltati, impugnati, legati d'oro, e d’azzurro alla stella d’oro
[De Tillier]
     
  Troncato, d’argento a tre dardi di rosso, rivoltati, impugnati, legati d’azzurro, e d’azzurro alla stella d'argento, raggiante d’oro
[Manno]

motto: NON NOCEBUNT

Arnulfo
(Arnulfi)
(da Carmagnola, anche in Torino)
  (famiglia nobile con memorie dal XVII secolo)
     
  D'azzurro, a due branche di leone d'oro, decussate
     
  (talora usarono anche)
D'azzurro, a due branche di leone decussate, accompagnate in punta da una stella, il tutto d'oro
     
    motto: FATO NON FACTO [Ghietti, Memorie di Carmagnola]

Arnuzzi
(Arnuzzi De Medici)
(di Alessandria)
  conti di Corteranzo
     
  Fasciato d'oro e di rosso
[Manno]
     
  Fasciato di rosso e d'argento
[Manno]
     
  D'argento, a tre bande di rosso
[Di Ricaldone]
     
  Inquartato, al 1° e 4° dei Medici, al 2° e 3° di Arnuzzi

Arona
(da Vercelli)
  signori di Olcenengo
     
  D'azzurro, alla banda cucita di nero, bordata d'argento
[Mario Coda, Blasonario Bulgaro]

Arpino
(da Poirino)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  D'oro, al pino sradicato, di verde
[Manno]
     
  D'argento, con la bordura cucita d'oro, caricata della parola VIRESCIT, e un pino di verde, fruttato d'oro, piantato sulla cima di una montagna di tre cime, di rosso, movente dalla punta dello scudo, con un leone d'oro, che con la zampa destra abbraccia il fusto dell'albero
[Consegnamento 1613]
     
  "Uno scudo quadro apontato semplice inquartato nelli estremi d'oro ad un pino di senopia fruttato del campo controinquartato nei medesimi d'argento e di sangue, incastrato d'un pezzo per ordine dall'un nell'altro"
[Consegnamento 1687]
     
    motto: IN DOMINO SPERO

Arquata
(da Cassano Spinola)
  (una delle famiglie costitutrici del comune signorile di Tortona)

signori di Arquata Scrivia, Cassano Spinola, Isola del Cantone, Pietra Bissara, Pontecurone; consignori di Viguzzolo

     
  D'azzurro, alla sbarra scaccata di tre file, d'argento e di rosso
[Berruti, Tortona insigne]
     
  (gli Arquata di Genova)
Di verde, al leone di rosso (cucito)
[Berruti, Tortona insigne]

Arquier
(nizzardi?)
  consignori di Cuébris
     
  D'azzurro, al ponte a un arco, con l'acqua che scorre al di sotto dell'arco, il tutto d'argento, esso ponte sostenente un leone, passante, d'oro
[Rabino]

Arri Gina
(di Asti)
  baroni di Arlod
     
  ARMA IGNOTA

Arribaldi Ghilini
(di Alessandria, oriundi di Valenza)
  (famiglia patrizia decurionale alessandrina)
     
  Di nero, a due fasce d’oro, ondate, con il capo di rosso, carico di due leoni d’oro, illeoparditi e affrontati, sostenuto d’oro, la fascia carica di quattro tortelli, di nero
     
 

 

 

 

Interzato in fascia, al 1° di rosso, a due leoni d’oro, illeoparditi e affrontati, al 2° di rosso, a quattro bisanti d'oro, ordinati in fascia, al 3° di nero, alla gemella ondata, d’oro
[Angelo Scordo, "Armista Tonso"]

 

 

 

 

 

motto: NON SALVAT SUPERBIA SED HUMILITAS


Arrigone
(Arrigoni)
(da Mantova)
  marchesi di Villadeati (1639)
     
  Inquartato, al 1° e 4° d'oro, all'aquila coronata, di nero; al 2° e 3° bandato d’argento e di rosso, con la fascia d’azzurro, carica di una sigla d’oro, formata dalle lettere A R, accostata da due stelle dello stesso, sulla partizione
[Manno e di Crollalanza]
     
  Inquartato, al 1° e 4° bandato d'argento e di rosso, al 2° e 3°d'oro, all'aquila, di nero, coronata del campo, con la fascia d’azzurro, carica di due stelle (6) d’oro, attraversante; sul tutto, d'argento alla sigla formata dalle lettere maiuscoledi nero A R, unite
[Di Ricaldone]
     
  Di rosso, a tre bande d’argento, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero, sostenuto di rosso, con la fascia carica di una sigla di nero, formata dalle lettere A R
[Stemmario Mantovano; Blasone Bolognese, alla voce Arrigoni; Manno, per gli Arrigoni Casati di Milano]
     
  Troncato, al 1° d'oro, all'aquila coronata, di nero, al 2° d’argento a tre bande d'azzurro, con la fascia d'azzurro, carica di tre stelle d'oro, sulla partizione
[Stemmario Mantovano e di Crollalanza, alla voce Arrigoni, marchesi di Villadeati]
     
  Troncato, d'azzurro, alla stella d'oro, accostata da due cani d'argento, ritti e affrontati, al 2° d'oro, a tre bande di rosso
[arma di Arigonus de Arigoni Mantuanus, nella loggia inferiore del cortile antico, Università di Padova]

Arrivabene
(da Mantova)
  conti di Viarigi
     
  Troncato di rosso e d’argento, il 1° caricato di una lettera A d'argento, con il capo d’oro, carico di un’aquila coronata, di nero
[Stemmario Mantovano]
     
  D’argento, con il capo d’oro, carico di un’aquila di nero, coronata del campo, sostenuto di rosso, la fascia carica di una A d’argento
[Manno]

Artaldo
  (famiglia nobile di Biella)
     
  D'azzurro, a tre conchiglie d'argento, convesse, 2, 1; con il capo d'oro, carico di un'aquila coronata del campo

Artaudo
  consignori di Sauze
     
  ARMA IGNOTA

*Artom
(da Asti, in Roma)
  baroni
     
  Troncato, al 1° d’argento, alla torre di rosso, mattonata di nero, fondata nella troncatura, aperta e finestrata del campo e cimata da due fulmini d’oro decussati, al 2° d’azzurro, alla colomba con un ramoscello d’ulivo nel becco, al naturale, posata sopra un monte di verde uscente dalla punta

*Artom di Sant'Agnese
(da Asti)
  nobili con il predicato di Sant'Agnese
     
  Di rosso, al castoro al naturale, sedente su legna intrecciata, di verde

Arveris
(Arvier)
(da Villeneuve)
  signori di Arvier
     
  D’azzurro, al leone d'oro, linguato e membrato di rosso, con la fascia di nero, carica di tre rose d'argento, attraversante

Arvisenet
(da Dole, a Torino)
  marchese (Antonio Francesco nel 1725, da Vittorio Amedeo II)
     
  D’azzurro, al leone d’oro, linguato di rosso, con la fascia di nero, carica di tre rose d’argento, attraversante

Asarta (de)
(oriundi spagnoli)
  conti (Giacomo Carlo, 1834)
     
  D’azzurro, a tre fasce, sormontate da tre mezzelune rovesciate e ordinate in fascia, il tutto di rosso, orlato d’oro

Aschieri
(da Susa)
  signori di Altaretto, Foresto, Giaglione, Gravere, Mattie, Maurienne, Meana, Monpantero, Rocca de' Baldi, S. Giorio; consignori di Susa, Villarfocchiardo
     
  Fasciato di nero e d'argento
     
  Fasciato d'argento e di nero
     
  (successivamente)
Fasciato di nero e d'argento, con il capo del secondo, caricato da tre gigli di rosso ordinati in fascia

Aschieri
(Ascheri)
(da Fossano)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)

(nel 1562 il duca Emanuele Filiberto dona il castello di Roccadebaldi)

     
  Fasciato d'argento e di rosso

Asdente
(da Taggia)
  conti di Lucerame
     
  D’azzurro a tre pali d’argento, ritirati verso la punta, con il capo d’oro carico di un'aquila di nero, coronata del campo, nascente

Asinari
(da Asti)
  marchesi di Bernezzo (1703), Caraglio (1772), Clavesana (1778), S. Marzano (1771), Spigno (1614), Voghera (1625); conti di Burio, Camerano, Rossillon; signori di Balangero, Baldesco, Canelli, Cartosio, Casasco, Castagnole delle Lanze, Cortanze, Cortemiglia, Costigliole, Dusino, Lu, Moasca, Mombaldone, Montabone, Montechiaro, Orbassano, Pontecurone, Rivalta, St. Jeoire, S. Giorgio, Soglio, Valdichiesa, Vesime, Villard Chabod, Virle; consignori di Albens, Agliano, Briga, Castelletto d'Erro, Gorrino, Isola d'Asti, Mombercelli, Monale, Mondonio, Montfalcon, Solero
     
*Asinari Rossillon di Bernezzo   duchi; marchesi di Bernezzo, Clavesana; signori di Belvedere, Briga, Casasco; nobili
     
  (marchesi di Bernezzo e Clavesana)
D'azzurro alla torre d'oro, la porta ferrata d'argento, con la bordura composta d'argento e di rosso
     
  (marchesi di Caraglio e San Marzano)
Partito, al 1º d'azzurro alla torre d'oro, con la bordura composta d'argento e di rosso, al 2º trinciato di rosso e d'argento
     
  (conti di Camerano)
Inquartato, al 1º e 4º trinciato di rosso e d'argento, al 2º e 3º d'argento al trapano di nero, sul tutto una torre d'argento attraversante, e il tutto alla bordura composta d'argento e di rosso
     
  (signori di Orbassano e Virle)
Inquartato, al 1º e 4º trinciato di rosso e d'argento, al 2º e 3º d'oro al trapano di nero e, sul tutto, d'azzurro, alla torre d'oro, la porta ferrata d'argento, con la bordura composta d'argento e di rosso
     
  Partito, al 1º trinciato di rosso e d'argento, al 2º d'azzurro, alla torre d'oro, merlata di tre pezzi
[fregio araldico del castello di Lagnasco]
     
  Partito, al 1º d'azzurro, alla mezza torre d'oro, muovente dalla partizione, al 2° tagliato di rosso e d'argento
[stemmi marmorei della prima metà del XVI secolo, Palazzo Madama, Torino]
     
6 motti: TUTTO ALFIN VOLA
TIENS DROIT (linea di Virle)

Asini
  (una delle antiche famiglie de commune Casalis, componenti il comune signorile di Casale)
     
  D'oro, alla banda doppiomerlata, di rosso
[Di Ricaldone]

Asperlin
(dal Vallese, ad Aosta)
  (antica famiglia nobile di Aosta)
     
  D'argento, alla fascia d'azzurro, carica di tre stelle d'oro

Assandri
(da Mantova, in Milano e Sale Tortonese)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  D’oro, al castello di rosso, sormontato da una scure al naturale, posta in banda, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero

Assereto
(di Genova)
  signori di Serravalle Scrivia
     
  D'argento, al grifone di rosso, collarinato di tre corone (all'antica), d'oro

Assone
(di Bra)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, alla fascia scaccata d'oro e d'argento, di tre file
[Consegnamento 1613, riportato in Mathis, Storia delle famiglie di Bra]

Aste (d')
(da Albenga)
  conti di Somano
     
  D'oro, al leone di rosso coronato del campo, con otto filetti di nero, posti in barra, attraversanti

Astegiano
(Astesano, Astezzano)
(di Asti)
  consignori di Bussolino
     
  Di rosso, a tre bande d'argento, caricate di sette rose del campo, 2, 3, 2
     
motto: AUXILIUM MEUM A DOMINO
SUPERIUS INFERIUS

Asti
(da Vigone)
  conti di S. Martino, Villanova di Mathi
     
  D'oro, a tre pali d'azzurro, con il capo cucito del primo, a tre stelle del secondo ordinate in fascia
     
motto: À BON RENDRE

Asti
(Ast, d'Aste)
(da Vercelli)
  consignori di Villanova Monferrato
     
  D'azzurro, alla banda di rosso, cucita
[Manno, da Fiori di Blasoneria]
     
  D'argento, alla banda di rosso
[Manno, citando il manoscritto Mella]
     
  Troncato, d'oro, all'aquila coronata di nero, e d'azzurro, alla banda d'oro
[Coda, Blasonario Bulgaro. In questo testo si legge che l'arma descritta nel manoscritto Mella ha come primo punto un capo]

Asti
(d'Aste)
(da Asti in Cuneo)
  (una delle prime famiglie signorili insediatesi a Cuneo)
     
  ARMA IGNOTA

Astis
(da Savigliano)
  (famiglia nobile con memorie dal XVI secolo)
     
 

D’azzurro, al leone d’oro tenente un ramo d’olivo, di verde
[Consegnamento 1613]

     
    motto: VIVIT IN ILLO

Astrua
(Astruga)
(dalla Val di Blora in Nizza)
  consignori di Castelnuovo, Conségudes
     
  Di rosso, all'aquila d'oro posta in banda

Atenolfi
(Athenolfi)
  (con)signori di Bardonecchia, Bussoleno, Chianocco
     
  (probabilmente portavano l'arma dei de Bardonnêche, dai quali forse discendevano)
D'argento, inferriato di rosso, inchiodato d'oro, con il capo d'oro carico di un'aquila di nero, nascente, linguata di rosso
[Dizionario Araldico Valsusino]

Attendolo Bolognini
(da Milano)
  signori di Oleggio, Ovada, Pozzolo Formigaro, Vespolate
     
  D’azzurro, al leone d’oro, linguato di rosso, tenente un ramo di cotogno, di verde, fruttato d’oro, di un pezzo

Auda
(da Villafranca di Nizza)
  conti di Sant'Agnese, Villafranca; consignori di Mérindol, Montolivo
     
  (arma antica)
D'oro, alla banda d'azzurro, accostata da due lupi di nero
     
  D'oro, alla banda d'azzurro, accostata da due uccelli di nero fermi

Auda
(da Torretta Levenzo, a Nizza)
  conti di San Vittore (= tenimento del Ray, Nizza)
     
  D’oro, alla volpe seduta, in atto di battere con un martello azzurro un ferro rovente, sostenuto dall’incudine posata sopra un ceppo di legno, movente dal fianco destro dello scudo, il tutto al naturale

Audiberti
(da Poggetto Theniers)
  conti di Santo Stefano
     
  Di rosso, alla banda d’argento, carica di tre crocette d’azzurro
     
  Troncato di Audiberti e di Chianea, che è d'argento, mantellato d'azzurro, carico di tre stelle d'oro, male ordinate
[De Orestis]
     
motto: UNGE ME DOMINE OLEO DILECTIONIS TUAE

Audifredi
(da Barcellonetta)
  conti di Mortigliengo; baroni di Brison (Bonneville)
     
  D'oro allo scaglione d'azzurro, caricato di cinque stelle d'argento, accompagnato in punta da un falcone di nero, fermo, con la testa rivoltata, l'artiglio destro in alto, sostenuto da una rupe al naturale, con la bordatura composta e addentellata d'oro e di nero

Augeri
(Augier)
(dalla Provenza, nel Nizzardo)
  consignori di Cainea, San Giovanni d'Aurela
     
  Di porpora alla stella (8) d'oro

Augustini (De)
(da Macugnaga, nel Vallese)
  marchesi (1822)
     
  ARMA IGNOTA

Aulari
(Ollari)
  (famiglia decurionale di Alessandria)
     
  D'azzurro, a tre bande d'oro
     
  Bandato d'oro e d'azzurro
[Armoriale Sardi]
 

 

 

 

Bandato d'azzurro e d'oro
[Angelo Scordo, "Armista Tonso"]


Aurelio
(Aurely)
(da Benevagienna, in Cherasco)
  (una delle quattro famiglie militari di Benevagienna, che mantenne il cognome originale mentre il ramo di Benevagienna lo mutò in Oreglia)

conti di Torricella

     
  Bandeggiato d'oro e di verde di otto pezzi, con il capo d'azzurro a tre stelle d'oro male ordinate
     
  (Aurelio-Bealesio)
Inquartato d'oro e di rosso (Bealesio) e sul tutto di Aurelio
     
motto: SPES MEA DEUS

Auruzi
(Auruce, Auruç)
(di Cesana)
  (con)signori di Giaglione, Cesana, Sauze di Cesana
     
  D'azzurro, alla trota d’argento, posta in barra

Authier (D')
(d'Authier de Sisgaud)
(da La Penne)
  conti di Saint Barthélemy; signori de La Penne e Chaudol; consignori di Sant'Antonino

[Michel Orcel segnala che De Orestis, in una nota, distingue i d'Authier da Puget-Théniers, signori di La Penne, Chaudol, Sant Antonino, e i d'Authier conti di Saint Barthélemy]

     
  D'azzurro a tre cipressi d'oro uno accanto all'altro (alias: male ordinati)

Autry
de la Mivoye
(Aultry)

(francesi, anche in Torino)
  (nobile famiglia francese, due membri della quale furono al servizio di casa Savoia)
     
  D'argento, alla fascia d'azzurro, accompagnata in capo da tre merlette, di nero, e in punta da una stella, d'azzurro
[Consegnamento 1687 di Giorgio Emanuel, capitano di cavalleria nel reggimento di don Gabriel di Savoia]
     
  D'azzurro, alla fascia d'argento, accompagnata in capo da tre merlette, e in punta da una speronella, il tutto d'oro
[Rietstap]

Auvergne (d') vedi Tour (de la) d'Auvergne

Avalloni   vedi Sozio

Avalos (d')
(di origine spagnola, in Napoli)
  marchesi di Castelnuovo Scrivia (1526); conti di Castellazzo Bormida, Sezzè; signori di Bassignana, Caluso, Sale
     
  D’azzurro, alla torre d’oro, aperta e finestrata di rosso, con la bordatura composta d’argento e di rosso
     
  D’azzurro, al castello d’oro, torricellato di tre pezzi, con la bordatura composta d’argento e di rosso
     
motto: FINIUNT PARITER RENOVANTQUE LABORES

Avanchy (d')
(d'Avanchier)
  (vedi Blasonario Transalpino)

signori di Ozegna

     
  Partito d'argento e di rosso, alla cotissa d'oro attraversante

Avareno
(Avarengo)
(da Santena)
  consignori di Baldissero Torinese, Santena
     
  D'argento, alla fascia di rosso

Avedano
(di Moncalvo)
  (famiglia con memorie dal XVI secolo)
     
  Partito, al 1° troncato, a) di rosso (?), all'aquila d'argento, b) d'oro, all'albero, nutrito nella pianura erbosa, il tutto al naturale, al 2° d'azzurro (?), al filetto (?) di nero (?) in banda, accompagnato da da due stelle (8?) d'oro
[arma di Franciscus Avedanus a Moncalvo Montis Ferrati, Biblioteca Archiginnasio di Bologna, inizio XVII secolo. L'arma si è assai deteriorata ed è di difficile lettura]

Avellani
(Avellani Facelli)
(dalla Spagna, in Acqui e Casale)
  conti di Cuccaro, Terzo; signori di Celle
     
  Inquartato al 1° e 4° d’oro, all’aquila di nero, al 2° e 3° d’argento, all’avellano nutrito nella pianura erbosa, al naturale

     
 

D’argento, a quattro avellani nutriti nella pianura erbosa, al naturale, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero
[Blasonario Casalese; per Di Ricaldone gli avellani sono cinque]

     
motto: NUMQUAM OTIOSA

Avenati
(da Feletto, in Rivoli)
  conti di Lingotto; consignori di Caselette
     
  D'azzurro alla quercia d'oro, accollata da una vite d'argento
     
motto: EXCULTA CRESCIT

Aventura
  (famiglia decurionale di Biella)
     
  D'oro, al braccio vestito di rosso, movente da una nuvola d'argento, posta in punta, sostenente con la mano destra, di carnagione, un monte di sei colli di verde, 1, 2, 3, sormontato da una stella (6), di rosso

Aventurino
(da Santhià)
  (con)signori di Carisio
     
  ARMA IGNOTA

Aventurino
(da Ivrea)
  consignori di Bollengo
     
  ARMA IGNOTA

Averardi
(da Chieri)
  consignori di San Secondo di Pinerolo con Miradolo e Roccapiatta
     
  ARMA IGNOTA

*Avet
(da Moûtiers, in Roma)
  conti
     
  D’argento, alla banda di rosso, carica di tre api d’oro, con il capo d’azzurro, carico di tre stelle d’argento, ordinate in fascia
    motto: CONTRE LE DROIT NUL DROIT

Avise (D')
(della val d'Aosta)
  signori di Avise, Montailleur, Planaval, Rochefort
     
  D’azzurro, al leone d’oro, armato e linguato di rosso
     
    motto: QUI TOST AVISE TARD SE REPENT

Avogadro
(da Vercelli)
  conti di Brassicarda, Casanova Elvo, Cavaglià, Ceretto, Collobiano e Formigliana, Gifflenga, Lignana, Massazza e Villanova, Mottalciata, Palazzo Canavese, Quinto, Valdengo, Vigliano e Montecavallo; baroni di Piverone; signori di Albano e Oldenico, Altezzano, Asigliano, Balzola e Marano, Borriana e Beatino, Camburzano, Donato, Graglia, Pollone e Sordevolo, Lessona, Lozzolo, Magnano, Sala, Torrazzo, Zimone, Mongrando, Murisengo, Muzzano, Occhieppo, Ponderano, Ronco, Sali, Sandigliano, S. Giorgio Monferrato, Villarboit, Zumaglia; consignori di Campo e Nebbione, Caresanablot, Carisio, Carpenetto, Cavagnolo, Costigliole, S. Sebastiano, Strambino, Ternengo, Trino, Vettignè, Villa del Bosco, Villarbasse
     
  Fasciato d'oro e di rosso, di dieci pezzi
     
  Di rosso, a sei fasce d'oro
[Consegnamento 1613-1614 di Agostino Avogadro di Quaregna e Ceretto]
     
  Di rosso, a cinque fasce d'oro
[Consegnamento 1613-1614 di Mercurino Avogadro di Valdengo]
     
  D'azzurro, a quattro fasce d'oro
[Consegnamento 1614 di Giovan Battista, Virginio e Carlo Avogadro di Collobiano]
     
motto: NISI LACESSITUS LAEDO

Avogadro
(da Novara)
  conti di Casalgiate; consignori di Bornate e Vintebbio
     
  Palato d'argento e d'azzurro

Avogadro
(da Brescia)
  marchesi di Borgo San Martino (1602)
     
  D'argento, a tre fasce doppio merlate di rosso
     
  D'argento, a tre bande doppio merlate di rosso
[Stemmario Trivulziano]

Avolasca (di)
(del Tortonese)
  signori di Avolasca
     
  ARMA IGNOTA

Avvocati
(Avvocato)
  consignori di Cavagnolo, Murisengo
     
  D'argento, a quattro fasce d'azzurro
     
motto: SEMPER TENEO FORT(?) INSTANDO

Ayanz
(della Navarra)
  signori di Isasca
     
  Inquartato, al 1° e 4° di [...] a due lupi passanti l'uno sull'altro, al 2° e 3° di [...] a tre caldaie dalle quali sporgono due teste di lupo, di profilo, una per parte, poste in palo
     

 

(Ayanz de Navarra)
Partito, al 1° d'argento, a tre caldaie di nero, poste in palo, al 2° di Navarra

     
  (alias)
Semitroncato, partito, al 1° di rosso, a mezze catene di Navarra, al 2° d'azzurro, a due leoni d'argento, affrontati, al 3° d'argento, a tre caldaie dii nero, poste in palo
[indicazione di Raúl Maldonado Sánchez]

Aymaville (d')
(di Aymaville)
  signori di Aymaville
     
  D'oro, al leone di nero, armato e linguato di rosso

Aymonier
(di Aosta)
  signori di St. Martin de Corleans
     
  Troncato d’azzurro e di rosso, al leone d’oro tenente una spada d’argento, alta in palo, con una corona d’oro, infilzata a metà della lama
     
motto: NON EXPERS CONSILII VIS

Aycardo
(Aicardo, Aicardi)
  (famiglia con memorie dal XVII secolo)
     
  D’azzurro, al cardo silvestre d’oro, con il capo d’argento, carico di uno scorpione di nero, accompagnato da due stelle, di rosso
     
    motto: VIRRUS VENENA PELLIT

Aynardi
(di Acqui)
  (antica famiglia consolare acquese, fin dal 1200)
     
  Troncato, d'oro all'aquila coronata, di nero, e d'argento pieno, con la fascia bandata d'argento e di nero sulla partizione

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Gr - L
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Ultimo aggiornamento 1 Giugno 2011
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